(Intermedio) Jago, il Michelangelo del XXI secolo: tre sculture che lasciano senza parole
Jago è un talento straordinario e unico dei nostri tempi. Quello che rende Jago unico non è solo il talento tecnico. Nei suoi video si vede la scultura nascere, colpo dopo colpo, dal blocco di marmo grezzo. Scopriamo insieme 3 sculture iconiche.
Chi è Jago?
Immagina di prendere un blocco di marmo freddo e duro e di trasformarlo in qualcosa di così realistico da sembrare vivo. Questo è quello che fa Jago, il nome d'arte di Jacopo Cardillo, nato a Frosinone nel 1987, che in pochi anni è diventato uno degli scultori italiani più famosi e discussi nel mondo.
Quello che rende Jago unico non è solo il talento tecnico. È anche il modo in cui comunica con il pubblico. Grazie a un approccio innovativo, utilizza i social media per condividere il processo creativo, coinvolgendo milioni di persone in tutto il mondo. Nei suoi video si vede la scultura nascere, colpo dopo colpo, dal blocco di marmo grezzo. È affascinante anche per chi non conosce nulla di arte.
Il Figlio Velato: il marmo che sembra tessuto

La prima scultura da conoscere è forse la più emozionante. Nel 2019 a New York, Jago completa il Figlio Velato, scolpendo un blocco di marmo Danby del Vermont. L'opera rappresenta un bambino disteso coperto da un velo.
Sembra impossibile, ma il velo è di marmo. Jago riesce a scolpire la pietra in modo così delicato che sembra un tessuto leggero posato su un bambino che dorme. Chi la guarda quasi non riesce a credere che sia fatta dello stesso materiale di un pavimento o di una colonna.
L'opera è ispirata al celebre Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino ed è esposta in modo permanente presso la Cappella dei Bianchi della chiesa di San Severo fuori le mura, nel Rione Sanità di Napoli. Visitarla in quel piccolo spazio è un'esperienza molto intensa. L'opera non è in un grande museo pieno di turisti: è in un quartiere popolare di Napoli, accessibile a tutti.
Il messaggio dell'opera è aperto all'interpretazione. Per alcuni il bambino coperto dal velo rappresenta l'innocenza perduta, per altri è un simbolo di speranza o di fragilità. Ogni spettatore ci vede qualcosa di diverso e questa è una delle caratteristiche più belle dell'arte di Jago.
Look Down: una scultura in piazza durante la pandemia

La seconda opera nasce in un momento molto difficile per tutti. Nel novembre del 2020 Jago realizza l'installazione Look Down, che viene collocata in Piazza del Plebiscito a Napoli.
L'opera rappresenta un bambino seduto, con la testa abbassata e gli occhi fissi su qualcosa di invisibile. Il titolo ha un doppio significato: "guarda in basso", ma anche "lockdown", il termine inglese usato durante la pandemia di Covid-19 per indicare le restrizioni imposte dai governi. Era il 2020: tutto il mondo era fermo, le città erano vuote e le persone passavano le giornate chiuse in casa, spesso fissando uno schermo.
Vedere questa scultura da sola in una delle piazze più grandi d'Italia, in una città solitamente piena di vita, aveva un effetto fortissimo. L'arte e la realtà si mescolavano in modo difficile da dimenticare. Look Down è stata quotata un milione di euro, ma il suo valore più importante è quello simbolico: rappresenta un momento storico che ha cambiato il mondo.
La David: un mito antico con un volto nuovo

La terza scultura è quella più recente e forse più coraggiosa. Jago riprende uno dei soggetti più famosi della storia dell'arte, il David di Michelangelo, e lo trasforma completamente.
Il progetto della David nasce nel 2020 con la realizzazione a mano da parte di Jago del primo bozzetto in argilla. L'iconografia è identificabile dalla postura fiera della donna, dalla fionda e dalla pietra, simbolo degli ultimi capolavori di Jago. Sì: il David di Jago è una donna. Non è più il giovane guerriero biblico immaginato da Michelangelo nel Quattrocento, ma è una figura femminile, forte e determinata, pronta a lanciare la pietra contro Golia.
Il modello in bronzo della David compie un tour mondiale a bordo della nave Amerigo Vespucci, la storica nave scuola della Marina Militare Italiana che viaggia intorno al mondo come ambasciatrice della cultura italiana. Un'opera d'arte contemporanea che naviga tra i continenti: un'idea tanto semplice quanto geniale.
A febbraio 2025 viene inaugurata l'esposizione della David (modello in gesso) presso le Gallerie d'Italia a Napoli. La scultura definitiva in marmo di Carrara, alta più di quattro metri, è ancora in lavorazione. Sarà una delle opere più grandi mai realizzate da Jago.
Perché Jago è importante oggi
Jago dimostra che la scultura, una delle forme d'arte più antiche, può essere ancora moderna, popolare e capace di parlare al mondo di oggi. Le sue sculture, realizzate interamente a mano con tecniche tradizionali, reinterpretano la classicità in chiave moderna, affrontando temi universali come la vita, la sofferenza e la trasformazione.
Non è un artista chiuso nel suo studio: condivide tutto, dal primo colpo di scalpello fino all'opera finita. Per questo milioni di persone lo seguono sui social, molte delle quali non hanno mai visitato un museo in vita loro. Forse è proprio questo il suo regalo più grande: ha riportato la scultura nella vita di tutti i giorni.
📝 Glossario
- In modo permanente: per sempre, senza cambiamenti nel tempo
- È stata quotata: ha un valore economico stabilito da altri
- Iconografia: insieme di immagini e simboli tipici di un’epoca, cultura o artista
- Compie (un tour): fa un viaggio con più tappe, spesso per lavoro o spettacoli
- Scalpello: strumento usato per lavorare materiali duri come pietra o legno